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Considerazioni
sulle problematiche di lavaggio
Lavaggio
manufatti in acciaio al carbonio
Nella
pulizia dei manufatti in ferro è indispensabile usare
detergenti ACUSTICLEAN a pH alcalino o neutro.
E' provato che il materiale ferroso alla temperatura di lavaggio
(60-70°C.), e con l'attivazione provocata dagli ultrasuoni
è attaccato chimicamente dagli acidi (anche debolissimi)
con liberazione di idrogeno, il gas liberato dalla reazione
fra acido ed il metallo dei manufatti deprime l'azione degli
ultrasuoni rendendone nulla l'azione meccanica. E' bene sottolineare
che il fenomeno ha luogo solo con acciai al carbonio e non si
sviluppa con gli acciai inox utilizzati per realizzare le vasche
di lavaggio con ultrasuoni; anche i telai di sostegno dei pezzi
è essenziale siano in acciaio inox e non in ferro, (attenzione:
il materiale plastificato dei telai usati in galvanica smorza
la buona trasmissione degli ultrasuoni)
Si
useranno gli ACUSTICLEAN 42DB, 49DI, 16AF oppure il versatile
e leggermente protettivo ACUSTICLEAN 85HE ACUSTICLEAN 87HG secondo
i contaminanti da asportare ad ultrasuoni.
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Lavaggio
acciaio inox
I
manufatti in acciaio inox possono essere lavati con prodotti
di ogni pH compatibili con le vasche di lavaggio ( il pH di
massima acidità tollerabile dalle vasche di lavaggio
ad ultrasuoni è l'acido ortofosforico, che deve essere
di ottima qualità senza impurezze di altri acidi). I
detergenti alcalini non pongono limiti anche ai massimi valori.
I
manufatti in acciaio inox sono usualmente caratterizzati da
grandi superfici e ridotto spessore spesso lucidate a specchio,
come pentole, vassoi, coltelli e simili. Le paste di pulitura
utilizzate per la lucidatura possono essere più o meno
oleose se dosate su macchine automatiche oppure essere solide
a vario punto di fusione se utilizzate manualmente.
Spesso il problema principale del lavaggio ad ultrasuoni di
questo materiale è il polverino che rimane sui manufatti,
anche se sono stati ben sgrassati, perchè realizzati
in lamiere di ridotto spessore che sono scarsamente sensibili
all'ultrasuono. L'inconveniente è brillantemente superato
curando con attenzione tutti i parametri ricordati nella parte
dedicata agli ultrasuoni ( Storia
degli ultrasuoni e consigli sull'uso ) ed utilizzando i
prodotti ACUSTICLEAN a pH acido tipo 22BB, 57EG, 44DD.
Naturalmente per manufatti di piccola superficie rispetto alla
massa si possono vantaggiosamente utilizzare gli ACUSTICLEAN
a pH alcalino scelto in funzione del contaminante da asportare
come l' ACUSTICLEAN 85HE e 87HG.
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Pulizia dell'alluminio puro
L'alluminio
puro è caratterizzato dal possedere una buona resistenza
agli agenti esterni.
Ciò è possibile perchè la superficie metallica
si riveste immediatamente di una sottile pellicola di ossido.
Questa pellicola è facilmente attaccata dagli alcali;
anche il metallo vivo è facilmente sciolto come alluminato
in presenza di alcali; questo fenomeno ci obbligherà
a preferire i detergenti acidi o quasi neutri. Le superfici
a specchio dell'alluminio provenienti dalla lucidatura sono
protette da un velo di grassi contenute nelle paste di lucidatura,
a volte è richiesto di togliere il velo grasso e i residui
di paste senza variare "il colore" della lucidatura.
Perciò a causa della delicatezza delle superfici lucidate,
il lavaggio ad ultrasuoni è opportuno realizzarlo utilizzando
gli ACUSTICLEAN 22BB, 54ED, 57EG, a pH leggermente acido, oppure
l' 84HD e il 91IA che sono quasi neutri o l'85HE poco alcalino
i quali pur rispettando il metallo (e l'ossido) sono fortemente
aggressivi con le paste di pulitura e con i contaminanti oleosi.
E' bene rilevare che su questo materiale molto tenero, daremo
la peferenza a
i sistemi ultrasonori a 40 Khz che
hanno una azione più delicata.
L'azione ultrasonora più energica dei generatori a 20
Khz. potrebbero
creare
"sfiammature" cioè striature prodotte
dall'azione meccanica dell'implosione delle bollicine.
I manufatti in alluminio non lucidati a specchio possono essere
lavati ad ultrasuoni anche con detergenti alcalini formulati
con materie prime che tamponano l'alcalinità, come l'
ACUSTICLEAN 87HG.
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Leghe di alluminio pressofuso
Le
leghe di alluminio utilizzate per la pressofusione, da un punto
di vista della resistenza chimica sono piuttosto delicate. Tutte
contengono il silicio in lega per ottenere una migliore scorrevolezza
negli stampi.
Ogni variazione di pH delle soluzioni lavanti provocano sulla
superficie dei manufatti un leggero attacco con cambiamenti
di colore e facile decomposizione del metallo base. La dissoluzione
superficiale dell'alluminio con prodotti detersivi alcalini
mette in luce solitamente il nero del silicio. Sia i detergenti
leggermente acidi che leggermente alcalini attaccano implacabilmente
la superficie.
E' essenziale operare la pulizia ad ultrasuoni con ACUSTICLEAN
a pH neutro.
I
prodotti consigliati sono gli ACUSTICLEAN 90IZ, 84HD e 91IA
adatti sia per olio che per paste di pulitura. Naturalmente
non potendo aggredire lo sporco con l'aggressione chimica, esercitata
dalla variazione del pH, l'asportazione dei contaminanti deve
essere realizzato potenziando la sinergia dei tensioattivi e
l'azione meccanica degli ultrasuoni a temperatura il più
bassa possibile, perciò i tempi di lavaggio saranno dilatati
rispetto al consueto.
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Lavaggio alpacca e argento
L'alpacca
(detta anche argentana) e l'argento, sono notoriamente delle
leghe contenenti anche il rame, infatti mentre l'alpacca è
una lega di: rame, zinco e nichel . L'argento è sempre
in lega con il rame ed ha un titolo minimo per legge di 800
millesimi .
Queste leghe sono vantaggiosamente lavate ad ultrasuoni con
prodotti detergenti alcalini, come gli ACUSTICLEAN 38CH, 85HE,
87HG, 88HH, 89HI e 91IA.
Nella
pulizia ad ultrasuoni è opportuno evitare i prodotti
a carattere acido, anche se debole, che possono provocare il
cambiamento di colore (viraggio al rosa) a causa del rame presente
nelle suddette leghe.
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Pulizia oro e preziosi
E'
bene ricordare che l'oro è sempre usato come lega, può
essere legato con rame ed argento.
I titoli legali Italiani sono 750, 585, 375 millesimi. In Italia
viene solitamente commercializzato il titolo più alto.
Molte aziende italiane producono anche per il mercato estero
dove sono richieste le leghe di titolo inferiore.
Il
titolo più alto non ha problemi di pH dei detergenti
, mentre quando la quantità di oro presente nella lega
diminuisce, nella pulizia ad ultrasuoni utilizzando prodotti
acidi (anche se acidi deboli) si possono avere arrossamenti
dovuti all'ossidazione del rame presente nella lega.
Sono
invece opportunemente utilizzati i detergenti a pH alcalino
su tutti i titoli, anche i più bassi.
Si
utilizzeranno perciò i detergenti per ultrasuoni ACUSTICLEAN
37CG, 85HE, 87HG, 88HH, 89HI, 91IA, 11AA, per l'asportazione
di olio, paste di polimento, paste di burattatura, rossetto,
impronte digitali.
Si
sottolineano anche le caratteristiche del detergente ACUSTICLEAN
40DZ blando detergente che unisce un ottimo potere di dissoluzione
delle patine che offuscano la brillantezza dei manufatti in
oro (dovute a leggeri ossidi) e delle impronte digitali con
un'ottima sciaquabilità, lasciando le superfici particolarmente
brillanti e chiare.
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Lavaggio di ottone pressofuso
Le
leghe di ottone adatte per la produzione di manufatti con la
tecnica della pressofusione, richiedono leghe con metalli che
ne aumentino la scorrevolezza e ne abbassino il punto di fusione.
Queste aggiunte influenzano negativamente la resistenza delle
leghe di rame al cambiamento di colore dovute a ossidazione
superficiale (specie delle superfici lucidate a specchio) causato
dalle variazioni di pH, dovute ai detergenti acidi o alcalini.
I soli detersivi sicuri da utilizzare nella pulizia ad ultrasuoni
sono quelli a pH neutro come l'ACUSTICLEAN 85HE od il più
delicato 91IA.
Qualora
i manufatti da lavare ad ultrasuoni non siano stati sottoposti
a lucidatura e le piccole variazioni di pH non danno rilevanti
ed apprezzabili cambiamenti di colore, in tal caso si usano
vantaggiosamente anche gli ACUSTICLEAN 11AA, 87HG, 88HH, 89HI,
che sono detergenti con pH alcalino modesto e gli ACUSTICLEAN
22BB e 26BF a carattere acido debole.
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Lavaggio ottone trafilato
Abbiamo
raccolto sotto la denominazione di ottone trafilato, le leghe
di rame provenienti da semilavorati in barre o lamiera di diversa
composizione, che hanno come componenti principali i metalli
rame e zinco a formare la lega. Il titolo è variabile
in funzione dei vari tipi di utilizzo delle leghe, e spesso
sono aggiunti altri metalli per ottenere caratteristiche particolari
.
Queste aggiunte alla lega influenzano negativamente la resistenza
delle leghe di rame all'azione del detersivo usato per il lavaggio
ad ultrasuoni, si possono avere cambiamenti di colore, specie
delle superfici lucidate a specchio.
L'inconveniente di ossidarsi cambiando colore o di "velarsi"
a volte è veramente minimo anche con immersione in ultrasuoni
con detergenti alcalini o acidi.
In caso di verniciatura trasparente in cui è assolutamente
da evitarsi ogni cambiamento di colore i soli detersivi sicuri
sono quelli a pH vicino alla neutralità e tamponati come
l'ACUSTICLEAN 84HD e 91IA.
Qualora
i manufatti da lavare ad ultrasuoni, benchè siano stati
sottoposti a lucidatura, sono da sottoporre a successivo trattamento
galvanico, le modeste variazioni di pH non danno rilevanti ed
apprezzabili cambiamenti di colore ed in tal caso per la pulizia
ad ultrasuoni si usano vantaggiosamente anche gli ACUSTICLEAN
11AA, 87HG, 88HH, 89HI, di pH alcalino e gli ACUSTICLEAN 22BB
e 26BF a carattere acido debole. Useremo il 29BI (leggermente
acido) anche addizionato di acido fosforico, per asportare i
residui di borace usati per la saldobrasatura.
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Lavaggio della plastica
Una
delle raccomandazioni principali nella detersione del materiale
plastico è di dosare la quantità di manufatti
nel bagno di lavaggio ad ultrasuoni; la ragione principale è
la natura stessa del materiale sottoposto alla pulitura; essendo
il prodotto sempre più o meno elastico farà decadere
la potenza meccanica espressa dagli ultrasuoni. Si avrà
cura di limitare il numero dei manufatti e di introdurli ben
separati in modo che non si facciano vicendevolmente da schermo
peggiorando notevolmente il lavaggio. Il valore di pH tollerato
dalle materie plastiche, specie quelle sottoposte a burattatura
con paste di lucidatura, può essere acido o alcalino,
ma sempre su valori modesti.
Le
paste di burattatura e di lucidatura possono essere asportate
in vasche ad ultrasuoni con gli ACUSTICLEAN 85HE, 87HG.
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Pulizia di rame e bronzo
Nella
pulizia ad ultrasuoni, il rame ed il bronzo (lega formata da
rame e stagno) sono maggiormente refrattari ai cambiamenti di
pH che non l'ottone. Il bronzo, è una lega con percentuali
diverse di rame e stagno, spesso sono addizionati altri metalli
al fine di ottenerne caratteristiche specifiche.
Nel
lavaggio ad ultrasuoni i detergenti ACUSTICLEAN adatti sono
da selezionare in funzione dei contaminanti da asportare.
Utilizzeremo il 22BB ed il 42DB o 49DI per olio e grassi. L'
11AA, il 37CG, l'85HE l'87HG, oppure 88HH e lo 89HI per le paste
di pulitura, mentre useremo il 29BI (leggermente acido) anche
addizionato di acido fosforico, per asportare i residui di borace
usati per la saldobrasatura.
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Pulizia
stampi per gomma e plastica
Gli
stampi per la fabbricazione dei manufatti in gomma e plastica
sono realizzati in acciaio di diversa composizione per ottenerne
le diverse caratteristiche richieste, tutti gli acciai utilizzati
sopportano tranquillamente i detergenti a pH fortemente alcalino
necessario ad ottenere l'asportazione dei contaminanti da asportare
ad ultrasuoni.
I contaminanti sono costituiti soprattutto da residui dei distaccanti
e da incrostazione dei componenti le mescole di gomma. Lo stampo
è in acciaio, però è essenziale assicurarsi che non esistano
tappi o inserti in alluminio che verrebbero disciolti nel
detergente come alluminati. Anche
gli inserti in ottone potrebbero essere alterati e corrosi.
Il lavaggio ad ultrasuoni degli stampi per la formatura dei
manufatti in gomma e plastica richiedono di essere lavati con
un prodotto specifico composto da una miscela di due prodotti
da mescolarsi al momento: l'ACUSTICLEAN 16AF e l'ACUSTICLEAN
36CF in proporzione media di 3 parti a 1 parte, ambedue sono
fortemente alcalini. A volte dopo il lavaggio ad ultrasuoni
in ambiente alcalino è richiesta una sbiancatura dello stampo
che potrà essere realizzata in bagno statico a freddo, con
l'ACUSTICLEAN 29 BI.
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Lavaggio
vetro e ceramica
Vetro
e ceramica sono lavati ad ultrasuoni con prodotti ACUSTICLEAN
sia alcalini che acidi.
Olii
e grassi sono lavati con ACUSTICLEAN 22BB o con il 42DB. In
funzione del contaminante ottimi risultati si ottengono con
l'ACUSTICLEAN 85HE o 87HG. L'ossido di cerio presente sulle
lenti ottiche sarà perfettamente pulito con un prodotto
specifico: l'ACUSTICLEAN 18AH liquido.
Polvere, impronte digitali, sono allontanate dai manufatti
in vetro con l' ACUSTICLEAN 33CC (specifico anche come ultimo
passaggio in caso di asciugatura ad aria calda delle lenti
in vetro).
La ceramica da lavare ad ultrasuoni è sovente contaminata
da paste di lappatura, composte essenzialmente da olio e carburo
di silicio inquinato da particelle del metallo costituente
il piano di lappatura (solitamente ghisa). La pulizia ad ultrasuoni
si effettuerà preferibilmente con prodotti acidi tipo
ACUSTICLEAN 22BB oppure 29BI. Una pulizia veloce si otterrà
con l'ACUSTICLEAN 85HE e 87HG.
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Lavaggio
delle leghe di zinco
Le
leghe di zinco rappresentano uno dei capitoli più difficili
del lavaggio ad ultrasuoni, specialmente i manufatti lucidati
a specchio. I tempi brevi dei cicli della galvanica e le nuove
normative sulla manipolazione dei componenti chimici usati in
galvanica, richiedono detergenti specifici non tossici, poco
aggressivi sul metallo base e capaci di una veloce asportazione
delle paste di pulitura e di olio e grasso con la detersione
ad ultrasuoni.
I
prodotti ACUSTICLEAN 85HE, 87HG e 91IA soddisfano tale necessità,
infatti sono stati formulati per unire una forte disgregazione
chimica sulle paste di pulitura ed una assoluta inerzia chimica
sul metallo base. Per manufatti solo leggermente contaminati
può essere usato anche l'ACUSTICLEAN 84HD.
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Pulizia
montature degli occhiali e delle lenti
Una
delle raccomandazioni principali nel lavaggio del materiale
plastico è di dosare la quantità di manufatti
nel bagno di lavaggio ad ultrasuoni; la ragione principale è
la natura stessa del materiale sottoposto alla pulitura; essendo
il prodotto sempre più o meno elastico farà decadere
la potenza meccanica espressa dagli ultrasuoni.
Si avrà perciò cura di limitare il numero dei
manufatti e di introdurli ben separati in modo che non si facciano
vicendevolmente da schermo peggiorando notevolmente il lavaggio.
Il valore di pH tollerato dalle materie plastiche, specie quelle
sottoposte a burattatura con paste di lucidatura, può
essere acido o alcalino, ma sempre su valori modesti.
Le
paste di burattatura possono essere asportate in vasche ad ultrasuoni
con l'ACUSTICLEAN 09ZI (questo prodotto è specifico per
la pulizia delle montature in acetato dopo la burattatura) mentre
per l'asportazione del polverino dalle montature in Naylon dopo
vibrofinitura si può usare anche l'ACUSTICLEAN 20 BZ.
Sarà
utile ricordare che le montature per occhiali in metallo dopo
la lucidatura da sottoporre a trattamento galvanico possono
essere lavate vantaggiosamente con l'ACUSTICLEAN 85 HE e 87HG.
Prodotto da usare convenientemente anche come ultimo passaggio
nel caso debbano essere asciugati in aria calda richiedono un
passaggio in ACUSTICLEAN 33CC seguito da risciacquo in acqua
demineralizzata.
L'ossido
di cerio presente sulle lenti ottiche sarà perfettamente
pulito con due prodotti specifici: l'ACUSTICLEAN 18AH liquido.
Polvere, impronte digitali, sono allontanate dai manufatti in
vetro con l' ACUSTICLEAN 33CC (specifico anche come ultimo passaggio
in caso di asciugatura ad aria calda).
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